Blog: http://ciscalabria.ilcannocchiale.it

Reggio città termale: le sue acque minerali

Reggio città termale: le sue acque minerali

postato da Stefano [13/02/2014 01:27]
foto

Presso il Salone della chiesa di San Giorgio al Corso - Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori, per il ciclo di incontri dedicati alla storia di Reggio, ha organizzato "Reggio città termale: le sue acque minerali". Dopo l'intervento di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, ha relazionato sul tema il prof. Francesco Arillotta, storico, componente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria. Durante l'antica Roma, a partire dal II secolo a.C.. esistevano due classi di terme, una destinata alla popolazione meno abbiente e una destinata ai ricchi. Le terme erano luoghi di socializzazione e di sviluppo di attività sportive. In origine le prime terme nacquero in luoghi dove era possibile sfruttare le sorgenti naturali di acque calde o dotate di particolari sostanze curative. Col tempo, soprattutto in età imperiale, si diffusero anche dentro le città, grazie allo sviluppo di tecniche di riscaldamento delle acque. Nel sottosuolo della città di Reggio si diramavano dalla parte alta della collina, numerose falde di acque, di qualità ferruginosa, di qualità magnesiaca e acque con cloruri e solfati di magnesio. Il primo impianto termale scoperto a Reggio Calabria risale al 1886, ma, dopo il terremoto del 1908, in seguito ad alcuni lavori di sistemazione della Via Marina, sono venuti alla luce i resti dell'unico rimasto degli otto impianti termali che aveva la città in età romana. Le terme, probabilmente, risalgono ai primi secoli d. C., periodo in cui la città apparteneva al municipium romano.

 

 

 

 

 Francesco Arillotta - Loreley Rosita Borruto

 


          Relatore Prof. Francesco Arillotta



 
Salone della chiesa di San Giorgio al Corso - Reggio Calabria


   Reggio Calabria 11 Febbraio 2014


  Francesco Arillotta - Loreley Rosita Borruto - Domenico Minuto  

Pubblicato il 13/2/2014 alle 0.29 nella rubrica Cultura.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web