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Aquafortis - Una tecnica incisoria

Nello spazio del chiostro di San Giorgio al Corso - Reggio Calabria, nel contesto del "Ciclo di Architettura", Loreley Rosita Borruto, presidente del Centro Internazionale Scrittori della Calabria, ha organizzato il quarto incontro "Aqua fortis" - Note su una tecnica incisoria. Relatore prof. Gianfranco Neri, ordinario di Composizione Architettonica e Direttore del Dipartimento d'Arte, Architettura e Territori dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, nonché componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria. Durante l'incontro sono stati proiettati dei video sulla tecnica incisoria. L'origine dell'acqua fortis risale al Medioevo quando gli antichi alchimisti per incidere fregi e decorazioni su armi e armature usavano l'acido nitrico (in latino aqua fortis). Successivamente, il nome e la tecnica vennero usati dagli artisti incisori. Le lastre utilizzate per l'incisione dopo averle levigate e sgrassate, vengono coperte da un sottile strato di cera ed annerite con nerofumo per rendere la cera più resistente all'azione degli acidi e più visibile ai segni. Con una punta di acciaio arrotondata si esercita una pressione sufficiente a scoprire il metallo, tracciando i segni che comporranno l'immagine. Tra i presenti numerose domande sono state poste al relatore.

 

Loreley Rosita Borruto - Gianfranco Neri - Chiostro San Giorgio al Corso - Reggio Calabria 22 luglio 2013
 
Intervento di Nicola Petrolino
 
Loreley Rosita Borruto - Domenico Baronetto - Gianfranco neri
 
Gianfranco Neri - Francesca paolino
 
Reggio Calabria 22 luglio 2013
 

Pubblicato il 23/7/2013 alle 16.5 nella rubrica Cultura.

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