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DIRITTO DELLE DONNE E PARI OPPORTUNITA' - Tavola rotonda

Loreley Rosita Borruto, presidente del Centro Internazionale Scrittori della Calabria,  nel Chiostro di San Giorgio al Corso  di Reggio Calabria, per il ciclo “Diritto Costituzionale”, ha  promosso  la Tavola rotonda su “Diritto delle donne e Pari Opportunità”. Dopo il saluto di don Antonio Santoro, sacerdote della chiesa di San Giorgio al Corso, hanno partecipato al dibattito la Ch.ma Prof.ssa Melania Salazar, ordinario di Diritto Costituzionale, Università Mediterranea di Reggio Calabria – Componente della Commissione di  Esperti, con nomina del Presidente del Consiglio per le Riforme  Istituzionali, la Prof.ssa Emilia Serranò, docente di Filosofia, la prof.ssa Maria Quattrone, già Dirigente Scolastico del liceo classico “T. Campanella” di Reggio Calabria, il Dott. Franco Iaria, critico letterario. Ha coordinato il Dott. Gianfranco Cordì, prof. di Storia e Filosofia. La prof.ssa Salazar riguardo al principio  di uguaglianza e pari opportunità ha fatto riferimento all’art. 3 della Costituzione  italiana del 1948 in cui è precisato, tra l’altro, che tutti i cittadini sono pari davanti alla legge senza distinzione di sesso. Pur tuttavia, permane lo stereotipo sulla “minorità” della donna e la sua discriminazione; così avviene, per la presenza femminile in televisione ove si mettono in rilievo le qualità esteriori piuttosto che le capacità e la professionalità. Un elemento molto più grave è la violenza sulle donne che ha dato luogo, negli ultimi anni al “femminicidio”,  perpetrato perlopiù in ambito familiare.  La docente fa presente come fino al 1981 è stata il vigore la legge sul “delitto d’onore” che legittimava  a uccidere in ambito familiare chi aveva provocato un’onta alla famiglia; ritenuto un  reato contro la persona, di fatto aveva vanificato il principio di uguaglianza dell’art. 3. Altro fenomeno grave è la violenza sulle donne provocata dalla volontà di dominio considerata, fino al 1996, un reato contro la morale anziché contro la persona.  Riferendosi all’analisi effettuata dallo psicanalista Luigi Zoia,  la prof.ssa ha sottolineato la differenza fra l’identità della donna legata  da sempre al ruolo di accomodamento e armonia familiare e quella dell’uomo caratterizzata da un’aggressività non  sempre armonizzata con la componente paterna e razionale. Un ulteriore tema di riflessione è stato quello sul diritto di voto concesso alle donne in Italia  solo nel 1946, proprio perché ritenute “meno dotate” sul piano intellettuale  per poter essere partecipi alla vita sociale  e politica.  Infine l’intervento si è chiuso col riferimento alla  ratifica  della Convenzione di Istanbul che, tra le azioni per combattere stereotipi e pregiudizi sulle donne, include  la prevenzione da realizzare attraverso i programmi scolastici. Il successivo intervento della Prof.ssa Quattrone  ha  evidenziato l’influenza dei modelli televisivi nell’orientamento e nella scelta di studio e di lavoro da parte delle studentesse. La riflessione del dott. Iaria è stata rivolta al carattere problematico del tema sulle donne che deve essere inteso come pensiero della differenza. Nella realtà odierna, infatti, l’affermarsi di una nuova cultura non più discriminante per le donne,  ne ha di fatto favorito la  presenza in tutti i campi. Una rivoluzione sociale che ha condotto alla “liberazione femminile”, riscattandola dalle condizioni in cui era stata relegata nelle passate epoche storiche. Infine con l’intervento della prof.ssa di Filosofia Emilia Serranò il problema è stato analizzato da un punto di vista antropologico, psicologico e storico. Facendo riferimento alle ricerche dell’antropologa M. Mead, la docente  ha messo in rilievo  che, nonostante  la contrapposizione di natura biologica tra i sessi,  tale antinomia è un  prodotto storico e una costruzione culturale. Ha, inoltre, ribadito la tesi di E. Gianini Belotti secondo cui  la diversità di genere viene estremizzata dall’educazione con cui gli stereotipi  della cultura maschile dominante vengono inconsciamente riprodotti. Il discorso è, poi, proseguito con un excursus storico sulla lotta delle donne per la conquista della parità iniziato sin dal XVIII secolo e proseguito nel Novecento con la nascita dei movimenti femministi caratterizzati dalla lotta per i diritti delle donne e per  la conquista della parità. Una parità che deve condurre al riconoscimento della “differenza come valore”.

 

Franco Iaria - Emilia Serranò - Loreley Rosita Borruto - Melania Salazar - Maria Quattrone - Gianfranco Cordì - Don Antonio Santoro
 
 
Chiostro San Giorgio al Corso - 17 luglio 2013
 
Reggio Calabria 17 luglio 2013
 
Reggio Calabria - 17 luglio 2013
 
Intervento di Nicola Petrolino
 
Intervento di Clelia Montella
 
Intervento di Grazia Marrapodi
 


Pubblicato il 18/7/2013 alle 8.36 nella rubrica Cultura.

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