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PREMIO INTERNAZIONALE DI SAGGISTICA, NARRATIVA, POESIA SOCIALE E RELIGIOSA "SAN GAETANO CATANOSO" 2013 - Nel 50° anniversario della morte: 1963 - 2013

Con il patrocinio  di:

Arcidiocesi  di Reggio -Bova

Presidenza Giunta Regionale della Calabria

Presidenza Consiglio Regionale della Calabria

Presidenza Giunta Provinciale di Reggio Calabria

Assessorato Cultura Provincia di Reggio Calabria

Comune di Reggio Calabria

Dip. Italianistica St. John's University di New York

Università di Messina: Cattedra di Filologia

Gruppo Cultura Italia

 

 

 

 

CentroInternazionale Scrittori della Calabria

 

Nel50° anniversario della morte: 1963-2013

 

PREMIOINTERNAZIONALE DI  SAGGISTICA,

NARRATIVA,POESIA SOCIALE E RELIGIOSA 

 

SAN GAETANO CATANOSO

 

Primaedizione

 

 

 

 

 

 

 

 

Edizioni Centro Internazionale Scrittori della Calabria

Reggio Calabra – Maggio2013

 



Padre Gaetano Catanoso

Corio di San Lorenzo, 14 febbraio 1879

Reggio Calabria, 4 aprile 1963

 

 

 

 

Non scoraggiatevi, il Signore ci vuole tanto bene, le sofferenzepassano, il premio per il Cielo rimane. Coraggio e avanti nel Signore.

 

L'uomo ha bisogno di Dio, Dio è forza, è ricchezza, è santità.

 

Sono un asinello che porta i pesi là dove il Signore vuole. L'asinelloè paziente, si accontenta di poco mangiare, è resistente al lavoro ma èostinato. 

 

Padre GaetanoCatanoso

 

… Diventa beato uno dei nostri preti, diquelli che vivono a contatto con la gente, nell'esperienza quotidiana dellavita parrocchiale, nell'impatto con il complesso mondo dei problemi, dellefatiche e dei disagi di ogni giorno. Diventa beato un prete di questo estremolembo d'Italia, di questa terra che è il sud del Sud.

 

VittorioMondello, Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova:

Letterapastorale in preparazione alla beatificazione di padre Catanoso

 

… con ardente ed instancabile caritàpastorale egli si dedicò alla predicazione, alla catechesi, al ministero delleConfessioni, ai poveri, ai malati, alla cura delle vocazioni sacerdotali. AlleSuore Veroniche del Volto Santo, che egli fondò, trasmise lo spirito di carità,di umiltà e di sacrificio, che ha animato l'intera sua esistenza.

Omeliadi Sua Santità Benedetto XVI

Inoccasione della beatificazione di padre Catanoso

 

CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA

PremioInternazionale di

Saggistica,Narrativa, Poesia sociale e religiosa

“San GaetanoCatanoso”

(1963 – 4 aprile2013)

 

L'iniziativa,intrapresa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, di organizzare emettere in atto il premio "San Gaetano Catanoso", in occasionedel  cinquantesimo dalla morte, èscaturita dall'esigenza di rendere omaggio a un Santo che, nella sua semplicitàe umiltà, ha manifestato i tratti della sua grandezza.

Loabbiamo voluto celebrare attraverso quelle forme di scrittura, la Poesia, laSaggistica e la Narrativa che, in ogni tempo e luogo del mondo, hanno da sempreespresso i sentimenti di devozione e riconoscimento alle opere e alle azionirealizzate da personalità elevate e significativamente degne.

 Una grande umanità aleggiava nella persona "umile e alta" del "Padre",ricca di quei i valori cristiani  acui  ha saputo dare concretezza eattuazione  attraverso una continua einfaticabile operosità. Il Suo volto appariva quello dell'"uomo qualunque", in cui si leggeva modestia esemplicità; il Suo sguardo era rivolto al povero, al malato,  al sofferente, al reo, a quell' umanitàbisognosa e derelitta a cui si dedicava con l'animus di un padre che ama ipropri figli e vuole riscattarli. Egli agiva con dedizione e altruismo,infondendo amore e speranza, animato da un'inesauribile energia che scaturivadall'autenticità della sua fede. Una fede professata non con l'atteggiamentocontemplativo di chi aspira all'unione intima con Dio, bensì mediantecomportamenti rivolti a una realtà sociale opacizzata a cui trasfuse il semedell'amore e della speranza. "Faro" di una luce attinta dalla inesauribilefonte divina, ha operato strenuamente sul campo, umile accanto agli ultimi, sofferente accanto ai sofferenti.

Miha colpito la Sua grandezza d'animo fatta di bontà e generosità; di essa ho avuto contezza attraverso i racconti dimia madre. Ella, durante il suo lavoro di direttrice in una clinica di radiologia,ebbe la possibilità di  incontrare spessoil "Padre" e dialogare con Lui. Un dialogo forse  mai concluso essendole rimasto "dentro"il senso profondo della Sua spiritualità. Ho apprezzato l'abnegazione e l'amoreche hanno scandito  i Suoi passi coadiuvandoloin un cammino erto e difficile.

Tantigli elementi che  hanno motivato  la scelta di celebrare, tramite la Poesia ela Letteratura un "piccolo-grande Sacerdote" che usava definirsi "l'asinellodel Signore". Un'espressione con cui voleva evidenziare di essere umile emodesto ma operoso.

Inrealtà la "grandezza" di Padre Gaetano Catanoso non è limitata soloalla Sua opera ma al pensiero da cui l'azione trae origine, una "filosofiaspeciale" che può, a giusta ragione, definirsi la filosofia del "VoltoSanto".  Quest'idea che l'immaginedi Dio fosse riflessa nel volto dell'altro è stata la spinta della Sua azione.Non si trattava, infatti, di una semplice opera di carità cristiana ma, adaccostarlo all'Altro, era il Volto di Dio che vedeva  impresso nel volto dell'uomo bisognoso e sofferente, dell'orfano, della vedova,del bimbo abbandonato.

Privadi qualsiasi  visione  speculativa, quale, invece, si ritrova nellariflessione di alcuni  importantifilosofi  del Novecento, la concezionedel "Volto Santo" rappresentava per Lui, il richiamo amorevole verso l'altro perché nell' "Altro"vedeva  il Volto di Dio.

 Egli si definì "Missionario del VoltoSanto" e, durante l'esercizio del ministero sacerdotale, si occupò, inqualità di cappellano, degli Ospedali, delle carceri, di istituti religiosi e,successivamente, fondò la Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo.

Fuproprio  il "Volto Santo" che Egliconsiderava "la mia vita e la mia forza" ad aprirgli il cammino versol'"Umanesimo dell'altro uomo", un riferimento essenziale del Suo apostolato di fede,  caratterizzato da un'attività umanitaria chevide amorevolmente al Suo fianco le Suore della Congregazione che, ancora oggi,proseguono in modo ammirevole i Suoi insegnamenti  e la Sua opera.

PadreCatanoso  ha fatto propri  i principi di fratellanza, uguaglianza e carità mettendo in pratica ilcontenuto della "Lettera ai Romani" di San Paolo  secondo cui la pienezza delle Legge è lafede, la speranza e la carità ma convenendo che "più grande di tutte le virtùè l'amore", come si legge nella "Prima lettera ai Corinzi".Seguendo questi insegnamenti Egli ha realizzato un'opera immensa di carità  in un territorio povero di risorse e in unambiente sociale deprivato materialmente e culturalmente. Applicando i principie i valori del Vangelo, ha conquistato persone di ogni credo e di ogni ceto sociale, penetrando nel loro animocon la grandezza del Suo cuore e travasando i valori cristiani da Lui stesso praticati.

 

Proprioper elogiare il Suo "Cuore Immenso" e, anche, l'opera encomiabiledelle "sue" Veroniche, abbiamo scelto di continuare il dialogo con Lui attraverso la "Parola",espressa in diverse forme letterarie, veicolo di quell'amore  che ha animato tutta la sua vita. Una vitache ha lasciato una traccia indelebile, rivolta a Dio  ma proiettata nel tessuto sociale, un terrenoincolto dove Egli ha seminato producendo germogli che, ancora oggi, producono frutti.

Perrealizzare questa importante finalità, quella di divulgare il significato e l'operadi questo grande Santo, il Premio si è avvalso della collaborazione dinumerose  personalità che hanno  profuso il loro impegno umano oltre cheprofessionale, e del patrocinio  di  Enti ed Istituzioni che hanno  offerto la loro disponibilità.

 In particolare: Arcidiocesi di Reggio Calabria– Presidenza Giunta Regionale della Calabria - Presidenza Consiglio Regionaledella Calabria - Presidenza Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria -Assessorato alla Cultura Provincia di Reggio Calabria – Comune di ReggioCalabria - Dipartimento Italianistica St. John's University di New York -Università di Messina (Cattedra di Filologia Classica Prof. Paola RadiciColace) - Autori Online Gruppo Cultura Italia.

IlPremio ha avuto ampia  partecipazione damolte parti d'Italia e  anche da Paesistranieri.  Il livello delle produzioni èstato alto e, pertanto, il lavoro della Giuria è risultato  impegnativo nella delicata scelta delle opereda premiare. Incoraggiante, inoltre, per  i promotori del Premio, laconstatazione dell'interesse e dell'impegno notevole dei partecipanti.

Rivolgoun  personale  ringraziamento alle Istituzioni religiose,culturali e politiche che hanno sostenuto il Premio, dando la loro adesione edisponibilità alla manifestazione.

Unsentito ringraziamento va al PresidenteOnorario del Premio e della Giuria: l'Arcivescovo Mons. Vittorio Luigi Mondello,al Presidente: Prof.ssa Paola Radici Colace e a tutta la Giuria composta daillustri personaggi del mondo della cultura nazionale e internazionale e daeminenti personalità del mondo ecclesiale: Mons. Antonio Iachino, Mons.Antonino Denisi, Mons. Domenico Marturano, Mons. Filippo Curatola, Don AntonioSantoro, il Dott. Vincenzo Tavernese, il Prof. Nicola Petrolino, la Prof.ssaAnnalisa Saccà, ed al segretario del Premio: Stefano Fava.  

Unparticolare ringraziamento voglio porgere alle Suore Veroniche del VoltoSanto,  alla Madre Tiziana Codello,Superiore  Generale, a Suor DoroteaPalamara e a Suor Gilda Gasparoni, per avere offerto l'accesso alladocumentazione sul Santo.

Unringraziamento va anche agli artisti Francesco Violi, Nanà Lo Giudice e AndreaAudino, che hanno donato una loro apprezzabile opera ai premiati,  agli attori Mimmo Raffa e Antonio Marino, almaestro Jessica Crucitti.

Infine,il mio ringraziamento va al Comitato Scientifico del  CIS della Calabria e a tutti coloro che con laloro collaborazione hanno contribuito alla riuscita del Premio, alle prof.sseEmilia Serranò Degli Espositi e Maria Vigna, agli studenti dell’Istituto TecnicoCommerciale e Liceo Scientifico “Ferraris - Da Empoli”, al Dirigente scolasticoDott.ssa Domenica Fava e ad Enzo Caccano della Libreria Culture.

 

Ancoragrazie a tutti!

 

                                                    La coordinatrice del premio

                                             Dott.ssa Lorelay Rosita Borruto                                                           Presidente del Cis della Calabria


 

 

 

 

A194/13 C                                           Reggio Calabria, 3 aprile2013  

 

 

Gentilissima Dottoressa,

apprendo con piacere la notizia che il Centro Internazionale Scrittori da lei presieduto ha indetto unPremio Internazionale di Saggistica e Narrativa intitolato a S. Gaetano Catanoso.

Sappiamo bene che questo Santo Parroco Reggino non era unletterato né uno scrittore, ma un prete amante del Volto di Cristo chedesiderava far conoscere a tutti a cominciare dai più poveri e più abbandonati.

È stata, perciò, quella del CentroInternazionale Scrittori della Calabria, una scelta azzardata ma moltosignificativa.

La santità, infatti, così come è sempre stata intesa dalla Chiesa,è risposta di amore a Colui che per primo ci ha amati ed ha dato la vita pernoi.

Ciò implica necessariamente l'amore verso tutti gli uomini che Diostesso ama.

È proprio in questo amore che il Santo manifesta e promuove tuttoquanto può essere di aiuto alla crescita del bene comune dell'umanità compresala saggistica, la narrativa, ecc.

L'aver voluto, perciò, dedicare il suddetto Premio a S. Gaetano Catanosodiventa così un servizio per diffondere le istanze solidaristiche e spiritualipresenti in ogni relazione umana e nello stesso tempo far conoscere meglioquesto grande Santo reggino dei nostri giorni.

Cordiali Saluti.

 

Vittorio Mondello

Arcivescovo Metropolita

 

Il premio Internazionale di Saggistica e Narrativa e di Poesiasociale e religiosa "San Gaetano Catanoso" è ormai, con la sua primaedizione, una realtà.

È sempre una sorpresa piacevole constatare come una sfida di altoprofilo e di rigore morale, che mette le coscienze di fronte a se stesse ed all'infinito,riscontri tanti adepti e colga tante risposte. I materiali pervenuti, nellesingole classificazioni, sono stati numerosi, ed hanno incrociato sul lorocammino l'emozione del ricordo personale, le storie sentite da bambini, gliaspetti formali della religione canonica, la sensazione di appartenenza ad unacomunità povera e vincente nel nome e nelle imprese del Santo, la voglia discavare dentro la propria coscienza alla ricerca di qualcosa di più profondodell'effimero giornaliero.

La Commissione giudicatrice, composta da membri di alto profiloculturale e umano, ha esaminato con rigore ed indipendenza di giudizio imateriali pervenuti,  constatando pertutti la pertinenza alla tematica proposta, pur nelle varie forme di scritturada ciascun concorrente prescelte. La lettura è stata come un tuffo dentro unmondo che ci ha riportato indietro nel tempo, figure nerborute, incallite dallavoro, aduse agli orrori della guerra, sullo sfondo corale di un'umanità peròmai disperata, capace di cucirsi addosso sogni di carta, abbracciata a tresolide istituzioni, la chiesa, la famiglia, la scuola.  Bambini che hanno dovuto misurarsiprecocemente con la vita vengono fuori dalle pagine a mostrare quella che èstata la vocazione programmatica del Santo, fondatore di asili, di scuole, dicollegi, di strutture per la gioventù, un occhio al piccolo paese natìo ed un occhioalla grande storia europea.

Il premio a questo punto non è più solo ricordo di cose passate,importanti per una piccola comunità che ha una piccola storia, ma è diventatoqualcosa di più grande e di diverso, perché tante persone dei tempi moderni,uomini, donne, giovani e ragazzi di oggi hanno sentito il bisogno di mettersi adiscutere con queste vecchie cose, per ritrovare nella semplicità del messaggiodi San Gaetano Catanoso un senso per il loro futuro.

 

Prof.ssaPaola Radici Colace

Professore Ordinario di Filologia Classicadell'Università di Messina
Dipartimento di Studi sulla Civiltà Moderna e la Tradizione Classica

Presidente della Sezione "Teatro"  del CIS Calabria

 

 

 

 

 

 

 


 

vs


CONGREGAZIONE

SUORE VERONICHE DELVOLTO SANTO

 

Hoammirato l'iniziativa di dare un premio ai migliori scritti su S. GaetanoCatanoso da parte del CentroInternazionale Scrittori della Calabria che, da qualche anno si  fa carico di un Premio Internazionale diSaggistica e Narrativa.

GaetanoCatanoso, prete reggino e Fondatore della Congregazione delle Suore Veronichedel Volto Santo, che ha speso la sua esistenza a favore dei poveri, degliumili, dei semplici, che ha amato la natura rispettandola e insegnando a conservarla, credo che si sia prestato benea questo genere letterario e ringrazio tutti coloro che premiati o non, hannodedicato il loro talento saggistico narrativo a questa figura di Santo.

Comepure ringrazio, a nome di tutte le Suore Veroniche del Volto Santo, l'equipedel Centro Internazionale Scrittori dellaCalabria di aver scelto un calabrese per cui conferire un Premio. E' questoun grande omaggio che si fa alla figura di S. Gaetano nel 50° della sua dipartita.Un onore che si rende ad un sacerdote di questa terra e di questa città diReggio Calabria.

Lafigura di S. Gaetano si staglia nella storia di questa Città per la sua umileoperosità nel campo della carità, dell'ascolto, del sostegno a malati ecarcerati, del dono della misericordia del Signore a tutti coloro che siconfessavano da Lui, ed erano sempre in molti. Si definiva "l'asinello del Signore"riservandosi i pesi più duri dell'evangelizzazione, di quella spicciola che nonfa notizia e che si svolge nel nascondimento. La sua fama di santità correva intutta la Città e la Calabria e in molti si rivolgevano a Lui per consiglio eper avere il perdono del Signore. Lo trovavano nel suo  povero studio con la corona tra le mani e inatteggiamento di attesa di qualcuno, sempre in atteggiamento di accoglienza.Partivano da Lui trasformati e più buoni.

S.Gaetano Catanoso non ha compiuto opere grandi, vistose, non è stato costruttoredi edifici, ma la carità l'ha esercitata nella parrocchia di Pentidattilo,della Candelora ed infine nella sua piccola e povera casa di Reggio Calabriaelargendo ciò che aveva con generosità e col sorriso sulle labbra. Lui è statogrande nella costruzione della sua santità spicciola, alla maniera di chi ha uncuore carico di fede in Dio e di amore per il prossimo.

                                                 

Madre Tiziana Codello

                                                    (Superiora Generale)

 

 

 

PELLAGRINI CON PADRE CATANOSO

A 50 ANNI DAL SUO TRANSITO AL CIELO

 

Cinquant'anni ormai. Cinquant'anni da quel 4 aprile del 1963 chesegnò il "transito" dalla terra al cielo di Padre Gaetano Catanoso.Cinquant'anni ormai, dal giorno delle sue esequie – il 5 aprile dal 1963 –quando durante l'omelia, allora arcivescovo di Reggio, Giovanni Ferro (delquale è in corso l'iter della Causa di Beatificazione), pronunciò quelleindimenticabili profetiche parole: "Una luce si è spenta sulla terra perrisplendere di più vivo fulgore in cielo" .

   La Chiesa lungo questicinquant'anni ha riconosciuto la santità del grande sacerdote reggino, unasantità sentita e conosciuta dalla gente, ma emersa poi lungo l'iter dellaCausa di Beatificazione e Santificazione introdotta dal compianto arcivescovoMons. Aurelio Sorrentino il 15 Dicembre 1981 e portata a termine dall'amato arcivescovoMons. Vittorio Mondello, lungo il cui episcopato P. Catanoso fu dapprimadichiarato Beato da Giovanni Paolo II il 4 Maggio 1997 e poi dichiarato Santoda Benedetto XVI il 23 Ottobre 2005. La Congregazione delle Veroniche del VoltoSanto, che egli volle fondare per amore agli ultimi della terra, ha ideato perfar conoscere ancor di più Padre Catanoso in questo cinquantesimo anniversariodella sua morte: e lo ha fatto, e lo sta facendo, con la promozione dei "pellegrinaggidella sua Reliquia", attraverso l'intera diocesi, nelle Parrocchie che lodesiderano.

   La Reliquia del Santo ècosì andata un po' dappertutto, portata sempre dal Cappellano del santuario delVolto Santo, Don Mimmo Marturano, e accompagnata dalle Suore Veroniche oranti.E passata da San Giuseppe di Pettogallico a San Salvatore di Cataforio, dallazona di Bova a quella di gallico, da San Giorgio al Corso alla BasilicaCattedrale. È proprio di questo pellegrinaggio in Cattedrale che vogliamofermarci un attimo a parlare. Un pellegrinaggio singolare perché vissuto allapresenza anche dell'arcivescovo reggino, Mons. Vittorio Mondello. Due sonostati i giorni di presenza della Reliquia del Santo in Cattedrale, il 2 e il 3Marzo, giorni i quali ogni celebrazione dell'Eucaristia ha registrato unamiriadi di fedeli che gremivano il santo Tempio; una miriade di fedeli che sirecava al termine, con emozione, per il bacio della Reliquia in ognicelebrazione la figura del Santo è stata rievocata ora dal Prevosto don GianniPolimeni, ora da Mons. Antonino Denisi, ora da Don Mimmo Marturano, ora da unastessa suora Veronica, Sr. Dorotea.

Nella celebrazione conclusiva di Domenica sera, il Presule mons.Mondello – che l'ha presieduta – si è soffermato nell'omelia a commentare leletture del giorno (la III Domenica di quaresima, Anno C) mettendo in luce l'importanzae la necessità della conversione, a cui tutti siamo chiamati. Un camminodifficile, ma anche spiritualmente esaltante, lungo il quale – oltre la graziadi Dio – ci viene in aiuto l'esempio dei santi. E stato in quel contesto chemons. Mondello ha richiamato la venerata figura di San Gaetano Catanoso, checome Mosè sul monte – ha vissuto con le "mani levate"  nella preghiera per la nostra chiesadiocesana, alla quale ha offerto l'esempio straordinario di una donazione senzalimiti, un amore teso alla consolazione degli ultimi. Per la redenzione deiquali – ha detto l'arcivescovo – ha voluto anche dare vita alla Congregazionedelle Veroniche del Volto Santo.

 

Sr.Dorotea Palamara

 

COSA DICE SAN GAETANO CATANOSO

AI CRISTIANI DI OGGI?

 

Mentre in Piazza S. Pietro attendavamo l'inizio della funzionedella canonizzazione di Padre Catanoso, mi chiedevano: "Cosa può dire PadreCatanoso a tutti i cristiani del mondo?". Mi sono ricordato della propostache Giovanni Paolo II aveva fatto a tutta la Chiesa  per il terzo millennio, alla fine delGiubileo: "Gli uomini del nostro tempo, magari non sempre consapevolmente,chiedono ai credenti di oggi non solo di parlare di Cristo, ma incerto senso difarlo loro vedere".

La Chiesa ha il compito di riflettere la luce di Cristo in ogniepoca della storia, farne risplendere il volto" .

Per riflettere la luce del volto di Cristo il Papa indica la viadella fede: "alla contemplazione piena del volto del Signore non arriviamocon le nostre sole forze, ma lasciandoci prendere per mano. Solo l'esperienzadel silenzio e della preghiera offre l'orizzonte adeguato in cui può maturare esvilupparsi la conoscenza più vera, aderente e coerente, di quel mistero"  dell'incarnazione, per cui "Il Verbo sifece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria,gloria come di unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità" (Gv.1,14). Il Volto che contempliamo è quello del figlio di Dio: Gesù ne ebbe chiaraconsapevolezza e lo affermo con chiarezza, tanto che per questo fu respinto ecercavano di ucciderlo.

Nella sua passione contempliamo il Volto dolente di Cristo: "unaiuto rilevante può venirci da quel grande patrimonio che è la teologia vissutadei Santi" .

Ma la contemplazione della Chiesa del Volto di Cristo "nonpuò fermarsi all'immagine di lui crocifisso. Egli è il Risorto!". Nelvolto di Cristo la Chiesa "contempla il suo tesoro, la sua gioia … quantoè dolce il ricordo odi Gesù, fonte di vera gioia del cuore!" . Gli fa ecoP. Catanoso: "Il Volto Santo è la mia vita, Lui è la mia forza! Io hocercato nel miglior modo possibile di essere un missionario. Il Signore havoluto che io portassi avanti la devozione al Volto Santo; e voi vedete ora laCongregazione del Volto Santo" .                                                                                           

DonDomenico Marturano


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IlPresidente

Catanzaro,8 maggio 2013

È con particolare soddisfazione che saluto l'istituzionedel Premio Internazionale di Saggistica e Narrativa e Poesia sociale oreligiosa dedicato a "San Gaetano Catanoso". Si tratta di un'iniziativameritoria, che cade in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsadel Santo di Chorio di San Lorenzo divenuto autentica figura di riferimento peril territorio, sia per quanto ha realizzato in vita sia per la grande ereditàche ha lasciato a tanti fedeli con il suo esempio e la sua dedizione. Il premioha l'obiettivo di promuovere i valori di solidarietà e carità cristiana chefurono propri dell'opera di San Catanoso nonché lo studio e la valorizzazionedell'arte letteraria quale strumento di sviluppo culturale e morale,soprattutto per le più giovani generazioni.

Padre Catanoso si è reso testimone di fede estrumento di santità ed ha insegnato nella sua vita come si ama e si serve ilSignore agendo con coraggio per la propria terra e per la collettività. Noitutti conserviamo la memoria di questo Santo e dobbiamo contribuire adiffonderne la parola.

In un momento così particolare per la nostraCalabria celebrare San Catanoso, anche attraverso la promozione dellaproduzione di opere di narrativa e poesie che evidenzino il valore del suopercorso spirituale e sociale, rappresenta una preziosa occasione di riflessione,in una dinamica di scambio e confronto tra tutte le forze positive che animanola nostra regione, per avviare un profondo processo di cambiamento e realizzareuna società migliore. Questa terra ha bisogno di costruttori di pace. La figuradi San Catanoso può assolvere a questo ruolo ed il suo esempio può essere daguida per tutti noi nella consapevolezza che il futuro della Calabria è nellemani di ciascuno.

 

GiuseppeScopelliti  PresidenteRegione Calabria


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Consiglio regionale dellaCalabria

 

In occasione del cinquantesimo anniversario dellamorte di San Gaetano Catanoso, il Centro Internazionale Scrittori dellaCalabria ha inteso organizzare un significativo evento culturale dal titolo: "PremioInternazionale di Saggistica e Narrativa (In cartaceo e in video) e di PoesiaSociale o Religiosa "San Gaetano Catanoso".

L'importanza di questo evento è da cogliersi su undoppio binario.

Quello del valore dell'arte e della cultura qualistrumenti imprescindibili affinché si possa creare un contesto di libertà, benesseree  sviluppo, che risulta, in ultimaanalisi, irrinunciabile per ogni società evoluta e moderna; e quello dallaspiritualità grazie alla quale è possibile approcciarsi al mondo odierno inmodo non superficiale e dunque vivere a pieno la dimensione più profonda dell'essereumano intendendo così ogni relazione umana secondo principi di solidarietà ecomunanza.

La figura di un Santo come Gaetano Catanoso, postaquale fulcro nodale ed elemento conduttore del Premio, inorgoglisce inoltreogni calabrese, in quanto proprio l'esempio della sua vita terrena, dedicataanche alla costruzione di strutture di formazione per l'infanzia e allavicinanza  ai più deboli si erge qualecammino da seguire.

 

 

On. Francesco Talarico

Presidente del Consiglio regionale dellaCalabria

 

 

 

PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

 

Attraverso la cultura, la società contemporaneaproduce il massimo sforzo nel tentativo di dare un significato alla vita dell'uomo.Non la cultura  dell'effimero, ma quellache orienta l'essere del cittadino globale sempre più incerto  a causa del consumismo e del relativismo. Nel caso del Centro InternazionaleScrittori della Calabria, il sapere diventa il medium per ricordare una dellefigure più importanti del Novecento: padre Gaetano Catanoso, dal 2005 il santodella chiesa reggina. La figura del sacerdote di Chorio di San Lorenzo è sempreattuale. Rievocarla oggi, attraverso la saggistica, la narrativa e la poesia,aiuta  la comunità a riflettere sullacondizione umana alla luce della  gravesituazione economica e della fragilità di importanti valori  come la  solidarietà e l'accoglienza. La sua opera dievangelizzazione ha lasciato il segno in tutto il mondo e del suo impegnosociale, ancora oggi a mezzo secolo dalla dipartita, rimangono importanti testimonianzenel campo dell'istruzione e dell'impegno nei confronti dei poveri e degliemarginati. Il significato del premio organizzato dal C.I.S. della Calabriatocca anche le nostre radici cristiane, la tradizione religiosa di un popoloche, nei momenti difficili (terremoti e guerre, in particolare) ha trovatonella fede la forza di andare avanti. Socialità e religiosità sono i pilastri su cui poggia l'essenza di unpremio che, dopo madre Teresa di Calcutta, pone all'attenzione degli ambienticulturali quel santo sacerdote che "In Domino" improntò l'impegnosocio-religioso  del suo cammino terreno.

 

                                               Dr. Giuseppe Raffa

 

  

 

 

PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

 

PADRECATANOSO, oggi Santo, ma per noi sempre Padre, confidenzialmente, rappresentacon la Sua vita meglio di ogni altro, la storia del nostro popolo.

Inumiltà ha servito, in silenzio ci ha lasciati.

Male tracce del suo percorso, ancora oggi, sono sotto gli occhi di tutti.

Eglifece, dell'umiltà e del sorriso, le armi per sconfiggere ogni sorta dinegatività, dimostrando la vera essenza dell'essere calabrese.

Rileggendola Sua vita e le Sue opere, ognuno di noi, può rivedere il cammino dellasantità, fatta di semplicità, con la condanna all'effimero ed il ricorso all'essenziale.

 

 

 

 

 

 

Eduardo Lamberti-Castronuovo

Assessorealla Cultura ed alla Legalità

AmministrazioneProvinciale di Reggio Calabria

 

 

 

 

 

 

 

 

 


  

 

 

Dedicare questo premio di poesiaa San Gaetano Catanoso è riconoscere l'impegno della poesia che si offre semprecome dono  all'altro.

Se per il Santo ildovere  era quello di raccogliere le spighe sfuggite ai mietitori,per la poesia il dovere è far sì che le spighe, tutte le spighe, ricevanocostante quel nutrimento che le fa crescere  nella forma di "verbum",la parola che si rivela all'altro.

Nel principio era ilVerbo ci dice Giovanni nel Vangelo e cos'è la poesia  se non ildono della parola che si dà rivelando il mistero dell'uomo. La poesia si dà comeun volto  e non è una coincidenza che San Gaetano adorasse il Voltodel Cristo e in suo onore fondasse un nuovo ordine di Suore Veroniche.

"Cosi sono venuto aincontrarti, e diligentemente a cercare il tuo volto e ti ho trovato", è scrittonei Proverbi  (VII 15). La poesia  cerca il volto dell'altro,e per volto intendiamo la sua essenza. Emanuel Levinas scriveva  "L'epifaniadel volto è la visitazione". E guardare il volto dell'altro è stabilireuna relazione di non indifferenza, non cognitiva ma etica.

Dunque un premioquesto  in cui si sottolinea il valore etico dellapoesia  dove in ballo rimane intrinseco il valore di tutta l'umanitànella forma di un linguaggio, quello poetico, che si dà sempre come atto d'amore.

 

 

Annalisa Saccà

Docentedel Dipartimento di Italianistica

dellaSt. John's Universitydi New York

 

 

 

 

 

Conle loro vite esemplari, i santi hanno accompagnato la storia del Cristianesimoe della cultura occidentale formando un multiforme specchio vivente delle virtù umane e religiose, unricchissimo "archivio" di rappresentazioni dell'arte dell'esistenza edella salvezza.

Lavenerazione delle reliquie, l'edificazione di santuari e la vasta letteraturaagiografica testimoniano un culto che, a partire dalla tarda antichità, haconosciuto una enorme straordinaria diffusione, incidendo in profondità sullecondotte di vita e sui vissuti quotidiani della collettività.  Proprio dalla produzione agiografica emergeuna tipologia della santità che, se da un lato riflette il mutare delle problematichestoriche, dall'altro conferma la sostanziale permanenza di un modelloantropologico che si presenta invariato, almeno nelle sue linee più generali,dalla tarda antichità in poi, e che individua nella santità un'esperienzareligiosa che tende all'avvicinamento o all'unione con il Divino nel superamentodei limiti della condizione umana.

Inetà moderna la santità è stato un tema al centro degli studi storiografici, inquanto il fenomeno non ha interessato soltanto la spiritualità, la liturgia e lecredenze dei fedeli, ma anche la cultura letteraria, la vita artistica, leistituzioni, la politica e la società del periodo.

Eccoallora il senso culturale, oltre che religioso, del premio istituito dal CIS della Calabria e dedicato a PadreGaetano Catanoso, una figura di santo contemporaneo la cui azione unisce unimpegno per la difesa di valori tradizionali della fede cattolica con quello afavore degli emarginati, degli ammalati, dei poveri. Una figura divenuta ilsimbolo di dedizione sacerdotale,  secondo un'immagine dai trattilargamente agiografici, ma anche di una vocazione sociale e umanitaria,sostenuta da una forte spiritualità.                                                                         

                                                                        Nicola Petrolino

Esperto ecritico di cinema.

Comitatoscientifico CIS della Calabria

Responsabilesezione cinema del CIS della Calabria.


 

CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI

DELLA CALABRIA

PREMIO INTERNAZIONALE DI SAGGISTICA,

NARRATIVA, POESIA SOCIALE E RELIGIOSA 

 

SAN GAETANO CATANOSO

 

Prima edizione

 

Giuria

 

PresidenteOnorario del Premio e della Giuria:

 S. E. Rev.ma Mons. Vittorio LuigiMondello

ArcivescovoMetropolita di Reggio - Bova

 

Presidentedel Premio e della Giuria

 Prof.ssa Paola Radici Colace

Ordinariodi Filologia Classica Università di Messina

Componenti:

 

Mons.Antonino Iachino

Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Reggio - Bova

 

Mons.Filippo Curatola

DirettoreUfficio Comunicazioni Sociali – Vicario Giudiziale

Direttore di "Avvenire di Calabria"

 

Mons.  Antonino Denisi

Canonico Capitolo Metropolitano

 

Mons.Domenico Marturano

VicarioEpiscopale della Pastorale del mondo della cultura

 

Don Antonio Santoro

Sacerdote della chiesa di San Giorgio al Corso diRC

 

Prof.ssaAnnalisa Saccà

Docentealla St. John's University di New York

 

Prof. Nicola Petrolino

Esperto e critico di cinema

Responsabile Sez. Cinema del CIS della Calabria

 

Dott. Vincenzo Tavernese

Filosofo

 

 

Coordinatrice del Premio:

 Dott.ssa Loreley Rosita Borruto

 

Segretario del Premio:

StefanoFava

 

 

 ELENCO DEI PREMIATI

 

SEZIONE SAGGISTICA

 

Primo Premio:

FrancescoCutrì e Silvana Adelaide Piperno per il saggio:

SanGaetano Catanoso: un Santo lontano dal clamore

 

Secondo Premio

TeresaMartino per il saggio:

L'asinellodi Dio un eccomi incondizionato e insaziabile

 

Terzo Premio:

VincenzoBorzumati per  il saggio:

SanGaetano Catanoso nell'Anno della Fede

 

SEZIONE NARRATIVA

 

Primo Premio:

DomenicoLoddo per il racconto:

CAPOVOLTO(nell'ombra incerta di un divenire)

 

Secondo Premio:

MariangelaCostantino per il racconto:

La ricchezza della povertà

 

Terzo Premio:

AngeloFulco per il racconto:

PadreGaetano Catanoso Perfectus homo Dei

 

Menzione speciale:

 

Anna Costantino peril racconto:  San Gaetano Catanoso il “Missionariodel Volto Santo”

 

Nella Martino peril racconto: Ti racconto

 

SEZIONE POESIA SOCIALE ERELIGIOSA

 

Primo Premio:

AntoninoMorena per la poesia:

Tido la mia mano

 

Secondo Premio:

AntonioGiordano per la poesia:

Natale42

 

Terzo Premio ex aequo:

BrunoSalvatore Lucisano per la poesia:

Fedi

 

Terzo Premio ex aequo:

MirellaDe Cortes per la poesia:

Iltuo domani

 

 

Menzione speciale 

 

Demetrio Latellaper la poesia Maronna r'u cunzòlu

 

Bruno Martorano perla poesia: Signi d'amuri

 

Mons. AntonioMorabito per la poesia: Madre

 

Umberto Sabatini perla poesia Nostra Signora di Consolazione

 

Carla Spinella perla poesia: Civiltà

 

 

 

 

 

 

Segnalazione di merito  

 

Roberto Cafarelli perla poesia: La mia preghiera

 

Giuseppina DeFelice per la poesia: Sbarco di migranti

 

Pino DomenicoMascianà per la poesia: L'asino del Signore

 

 

Segnalazione  

 

Giuseppe Bagnatoper la poesia: A patri Catanoso

 

GiovannaBrancatisano Sciarrone per la poesia: Il dono

 

Carmela Caridi perla poesia: Dedicata a tutti gli anziani

 

Pasquale Catanosoper la poesia: L'asinello del Signore

 

Teresa RitaCelestino per la poesia: A Padre Catanoso

 

Carmela Giacobbeper la poesia: Attesa

 

Giuseppe Pitasi perla poesia: L'uomo

 

Samuele Scopelliti per la poesia: ISanti del territorio

(Studente dellascuola secondaria prioritaria "Maria Ausiliatrice"

 

 

SEZIONE VIDEO

Menzionespeciale

Scuola Media "Maria Ausiliatrice" per lepresentazioni multimediali su SanGaetano Catanoso a cura deglialunni: Giampaolo Cifalà, Chiara Fortugno, Maria Gattuso Caterina Neri, NikeaRossi, Sara Triolo.


SEZIONE SAGGISTICA

 

PRIMO PREMIO:

SanGaetano Catanoso: un Santo lontano dal clamore

diFrancesco Cutrì e Silvana Adelaide Piperno

 

Motivazione del dott. VincenzoTavernese

 

Il saggio rendeomaggio al Santo Calabrese più rappresentativo del secolo scorso, edindirettamente traccia le linee di fondo di una santità povera, con poverimezzi, che si pasceva di digiuni e silenzi. Ne viene fuori, anche arricchito daqualche immagine o da documenti d'epoca, il profilo di un Santo che spese lesue maggiori energie per la rimozione di problemi pratici,  dedito più all'azione che non a lontane ed astruse meditazioni teologiche. Grandelavoratore, mobilitatore di anime, dal libro emerge la testimonianza di unSanto che  si è battuto per i poveri egli emarginati, che ha praticato nella vita virtù eroiche, che ha mantenutorapporti con i suoi genitori e la sua numerosa famiglia di origine, come sivede da fotografie datate che occhieggiano qua e la nel libro. Nella sceltadella cifra narrativa, gli autori hanno scelto la corda più giusta per parlaredell"Operaio del Signore", dell'"uomo tutto d'un pezzo",del "Buon pastore con le sue greggi". Facendo uso di emblemi , iconee metafore che sono tanto vicine alla realtà della Calabria dei tempi diSan  Gaetano Catanoso,   gli autori hanno avuto l'abilità didisegnare nella sua 'semplicità' che diventava 'beatitudine', nella sua 'diversità'che confinava con la 'santità' un bellissimo, variopinto affresco sempreilluminato dalla luce del Volto Santo" .

 

 


«Un uomo semplice, ma pur semprestraordinario.

La sua semplicità potrebbesembrare dote di umano carattere, ma così non è stato, la sua semplicità fudote profferta dalla Divina Illuminazione. Il suo cammino fu sorretto da quell'atteggiamentoumile che gli permise un totale annullamento della propria persona, annullamentomediato da uno stile di vita povero e caritatevole immerso nella contemplazionedel Volto di Cristo e nell'amore per gli altri.

La sua "semplicità" s'identificòcon la "Beatitudine", la sua "diversità" fu conforme con la"Santità", la sua fu una dedizione totale nell' andare incontro ai "vinti", ai deboli, ai perplessi.

Egli vedeva il Volto del Cristosanguinante, abbandonato e sofferente nei piccoli orfani, nei bimbi condotti ariva dai naufraghi della guerra o dagli egoismi spietati degli uomini, neimalati, nei moribondi, nei vecchi, nei carcerati, nei peccatori.

Furono questi gli spaziprivilegiati in cui Padre Catanoso maggiormente esercitò e condensò il suoapostolato.

L'amore per Dio e per gli uominiera, nel suo orizzonte spirituale, l'aspetto essenziale di un unico,inseparabile, ineludibile amore».

 

Francesco Cutrì e SilvanaAdelaide Piperno

 


SECONDO PREMIO

L'asinellodi Dio un eccomi incondizionato e insaziabile  

diTeresa Martino

 

Motivazione della Prof.ssa PaolaRadici Colace

 

L'opuscolosi presenta come un agile compagno di viaggio, che percorre con noi il tragittolineare dell'autobiografia di San Gaetano Catanoso, dalle sue umili originifino all'assunzione, via via lungo la sua carriera ecclesiastica, di incarichie ministeri sempre più prestigiosi. Sono segnate le varie tappe, ma soprattuttocentrale la data del 1918, in cui egli divenne Missionario del Volto Santo aTours in Francia: un evento che segnerà tutta la sua vita  e che ritornerà con lo splendore del ricordoil giorno del suo ottantesimo compleanno, quando celebrando la Messa a Choriotra i suoi compaesani  si dichiarerà"missionario del Volto Santo, e quindi devoto di Santa Veronica". Nell'esaltazionedel gesto della Veronica il saggio si conclude muovendo verso una stringenteattualità e lanciando nella civiltà multietnica e multirazziale il messaggioche si deve guardare all'altro come al volto del fratello Cristo che è in noi".

 

«San GaetanoCatanoso è un santo della nostra terra, è un prete del sud che testimonia conla vita il suo eccomi dinanzi aCristo, è una figura semplice che vive nel nascondimento, rifugge dal clamore ediventa esempio di santità, una santità possibile che non riguarda persone eccezionalicon capacità fuori dal comune, è Dio che sceglie i piccoli per compiere grandiopere.

Volto bonario epatriarcale, aspetto da montanaro che cela, sotto il grande mantello nero, uncuore da bambino e una paternità innata; uomo dell'essenziale e dellasemplicità, dalle virtù non comuni, essenzialmente evangelico che vive inpienezza il mistero della Chiesa e contempla il dolore del mondo nel Volto diCristo; mani che stringono il Santo Rosario che sempre lo ha accompagnato efortificato durante l'esistenza, uomo traboccante di fede e di intensa vita dipreghiera, dominato da una carità sconfinata verso tutti e di profonda umiltà».                                                                     

   Teresa Martino


TERZO PREMIO:

SanGaetano Catanoso nell'Anno della Fede

diVincenzo Borzumati

 

Motivazione delDott. Vincenzo Tavernese

 

L'attualizzazionedella fede riguarda anche i Santi che hanno raggiunto le loro virtù eroiche calatinella storia e quindi in dimensioni contestuali necessariamente limitative. Il saggiodi Borzumati ha il pregio di tentare  di mettere inrelazione  San Catanoso con un tema dellaattualità religiosa, la proclamazione dell'11 ottobre 2012 da parte di papaBenedetto dell'anno della Fede. L'autore si domanda quindi quali motivi puòispirare, oggi, un Santo, con la sua vita, a chi si chiede  cosa è la fede, come si risponde ad unachiamata, come si attualizza oggi l'evangelizzazione dei popoli. Pagine dense,ricche di domande e di spiritualità, che se anche alla fine si allontananodalla figura di San Catanoso, riconoscono in questo fulgido esempio di fede laloro genesi.

 

«Uomo di fedeautentica e profonda, non ebbe mai ad accusare crisi nella sua interiorità,crisi che sono sempre in agguato quando si avverte una propria debolezza, una disarmanteincapacità a reggere il peso della conversione al Signore. […]

Padre GaetanoCatanoso si immise sulla via della fede da quando era giovanissimo e l'haperseguita con tenacia, ricorrendo costantemente alla preghiera -una sua fotomolto conosciuta e diffusa lo ritrae con la corona del Santo Rosario in mano -e questo non solo per avere momenti di dialogo e vera comunione con Dio, cheinfonde pace, serenità, gioia e amore nel cuore, ma anche per superare queimomenti, che attraversiamo tutti, di abbattimento, di sconforto, quan­do leprove, le contrarietà, le sofferenze, le pene sono dure da sopportare. E il suopercorso di fede gli è durato per tutta la vita».

 

Vincenzo Borzumati


SEZIONE NARRATIVA

 

PRIMO PREMIO:

 "CAPOVOLTO (nell'ombra incerta di undivenire)"  

DiDomenico Loddo

 

Motivazione della  Prof.ssa Paola Radici Colace

 

Elegantescrittura in filigrana, sospesa tra l'oggi e lo ieri, l'attualità e la storia,una situazione e la biografia del Santo. Una giornalista in partenza per laSpagna consegna ad un collega un po' di carte ed il compito di scrivere la vitadi San Catanoso al posto suo. Colpito dalla strano scambio, chiuso nella cupaoasi della sua infanzia orfana, il giornalista non crede, non spera, nonaspetta più nulla. Ma nella luce dei miracoli, il suo passato si accende e siillumina del volto di tutte le persone che ha incontrato, surreali e presenti,ricordi smarriti nell'eternità, ma ancora capaci di comunicare nella meravigliadella memoria.

 

«Ritorno a casa.Chiudo la porta, apro la luce, mi volto, e mi ritrovo innanzi centinaia dipersone. […] C'è anche San Catanoso. Non quello giovaneimmaginato, sognato o vissuto in quella chiesa, ma quello anziano, che misorride, lo stesso sorriso eternato nella fotografia. Mi fa un cenno con lamano, mi invita ad andare avanti, verso la fine della stanza, dove trovo le dueultime chiazze eteree della mia esistenza. Sono un uomo e una donna. I mieigenitori, confusi e smarriti nella mia memoria di bambino. Ci giro intorno,cerco di coglierne ogni minimo particolare, e quando provo a toccarli lentamenteesalano in alto, seguite da tutte le altre. Rimane un ultimo alone impressosullo specchio. Un colpo di ma­no e affiorano insieme il mio naso, le mielabbra, i miei occhi. Dopo anni di buio, dolore e assenza, riemergo da me stesso.Il mio volto affiora e mi sorride.

Finalmente mi incontro. Miriconosco. E non mi lascio mai più».

 

 Domenico Loddo


SECONDO PREMIO:

"Laricchezza della povertà"  

di  Mariangela Costantino

 

Motivazione deldott. Vincenzo Tavernese

 

Ventitrèdicembre 1903, una fiammata di rami secchi, una famigliola con cinque figli.Lutti recenti. Quindi, niente Natale, freddo, analfabetismo, emarginazione. Manel paese arriva un nuovo sacerdote, che parla di provvidenza, di speranza, didono della vita. Ed intorno si sente tutta un'altra melodia:il miracolo di Dioche ha regalato tante cose all'uomo, molte più di quante egli non ne veda e nonne apprezzi. E allora scopri la ricchezza della povertà.

 

 

Mariangela Costantino

 

<<Correva il 23dicembre del 1903,

una fiamma silevava dai rami secchi di cedro e di ulivo, lambiva i ciocchi, guizzava nellacappa nera del focolare, scoppiettava e inondava di gradevoli odori la piccolacasa.

Cinque figli,Annina la maggiore, a seguire Peppe, Ciccio, ‘Ntoni, Saro.

E poi mio padre emia madre.

Sette persone peruna sola stanza e un cucinino.

Di là alla portadue passi, poi il vestibolo e la scala. Giù nel cortiletto razzolavano quattrogalline malconce che a causa del freddo non producevano le uova.

Tutto sembravaimmerso nel sonno, non risuonavano le risate giulive di un tempo, la mamma eratriste dal giorno in cui la signora vestita di nero aveva portata con sé primail nonno e la nonna a breve l’aveva seguito.

Diceva di sentirsicome un ramo di vite privo dei suoi tralci, si trascinava con fatica, il voltoinespressivo, gli occhi cerchiati fissavano il nulla…>>


TERZO PREMIO:

PadreGaetano Catanoso "Perfectus homo Dei"  

diAngelo Fulco

 

Motivazione del Dott. Vincenzo Tavernese

 

Compilazioneagiografica ben documentata e di ampio respiro, assimilabile più ad un saggioche ad un testo narrativo, il testo si effonde impreziosito di citazioniimportanti e ricordi, a ricostruire la vita umana e spirituale di San GaetanoCatanoso. Dalla vita in famiglia, nell'estremo lembo della Calabria, allagloria degli altari, l'autore scolpisce l'esempio di un santo che forte erobusto come la quercia dei suoi inginocchiatoi ha meglio di chiunque interpretato"l'uomo, la sua dignità, i suoi bisogni…"  

 

 

«… quanta immaginedivina c'è nel suo esemplare e virtuoso animo di Padre che sa amare,comprendere, perdonare e darsi in sacrificio, a costo di qualsiasi privazione odolore!

Intanto,immaginandolo sulla vecchia sedia di legno tarlato accanto all'inginocchiatoioo all'ombra di una secolare quercia, io peccatore mi inchino davanti alla fortetempra e al pensiero incrollabile del Santo, con la speranza che in questomondo non manchino mai vite che ritraggano le sue pur rare virtù e che,tessendo la trama di una meravigliosa esistenza come la Sua, interpretino l'uomo,la sua dignità ed i suoi bisogni ...»

 Angelo Fulco

 

 

 


SEZIONE POESIA

 

PRIMO PREMIO

 Ti do la mia mano di Antonino Morena

 

Motivazione della Prof.ssa  Paola Radici Colace 

 

Nella comparazionevita = viaggio, la mano si fa metafora, icona onirica del male e del bene che c'èsulla terra. Ora è il dolore di un aculeo di pruno che preme sotto ilmetatarso, purificato dal sangue che scorre, ora è il piacere di liberarsi deltorto fatto e subito, per ricominciare a volare. Dall'alto del volo però lemani che si vedono sono ben altre: sono le mani di chi patisce la fame, di unadonna che muore di parto, di un lebbroso che si sfalda via via. Sono lemani/rami di un vecchio albero che schianta sotto il peso dei suoi anni, e quelledi una violetta di bosco che attende le lacrime di un uomo pentito di non averstretto la mano del nemico, che invano aveva cercato la sua.

 

 

TIDO LA MIA MANO

 

Èun viaggio il mio,

comea voler sentire

ildolore di un aculeo di pruno

sottoil metatarso e vedere sanguinare

ilcorpo che perde

unapiccola parte di sé.

Unliberarsi dal torto

fattoe subito,

ericominciare il volo

senzaoneri sulla coscienza.

 

 

 

 

 

 

 

Èarduo

solcarei cieli

senzaaprire il cuore

allamoltitudine dei popoli.

Senzapensare gli stenti

cheavvertono le mani di un bambino

chepatisce la fame,

diuna donna che muore di parto nel dolore.

Diun uomo che martoriato dalla lebbra

perdeframmenti del suo corpo

manon della sua anima.

Diun albero,

chegiunto alla cima della sua vita,

sirovescia e si schianta al suolo

comeun uomo oppresso dal peccato.

Diuna viola di campo

stecchitae debole,

cheaspetta le lacrime

diun uomo pentito,

dinon aver stretto la mano

diun nemico

chel'aveva cercata!

 

Antonino Morena


SECONDO PREMIO

 Natale 42  di Antonio Giordano

 

Motivazione Dott. Vincenzo Tavernese

 

Nontutti i Natale sono uguali, ma ce n'è qualcuno che si identifica subito, nellasua specificità, per il numero che lo accompagna. Il 42 è un Natale di guerra,forse quello più amaro in questa lunga seconda guerra mondiale. Già la Pasquaera stata piena di dolore e di desolazione, oltre al Cristo morto tanti altripoveri cristi giacevano riversi per le strade. Ma Natale è ancora più duro. Lemaestre fanno gli auguri, ma il cammino verso casa è pieno di macerie, fafreddo, il babbo è in guerra. Ma arrivati dentro, la mamma annuncia unasorpresa: venuti fuori dalla cassa, i pastorelli del presepe illuminano con iloro colori le crepe del muro e il calore del Bambinello rifà il miracolo di unvero Natale.

 

NATALE 42

 

Che triste è statoaprile: Cristo è morto,

nudo, pieno disangue in processione.

Tanti altri mortiper le strade ho scorto.

Per me bambino, chedesolazione!

 

La guerra infuria,cadono le bombe.

C'è tanta fame e nonsi trova pane.

Mancan la luce, l'acquae il tifo incombe.

E' dicembre,sentiamo un freddo cane.

 

Mamma ci cede lecoperte sue,

papà non c'è; èandato al fronte, in guerra.

Siamo a Natale delquarantadue

E siamo soli soli inquesta terra.

 

 

Tirare avanti è cosatriste e dura.

Lei ci incoraggia mascuote la testa.

Noi sappiamo eh'èpiena di paura

E forse non ricordache c'è festa.

 

A scuola, nonostantei tempi duri,

malgrado lutti,povertà e miserie,

le maestre ci fannotanti auguri

e rincasiamo in pratidi macerie.

 

Per arrivare a casail tempo passa.

La mamma adaccoglierci è già scesa,

seduta, sorridentesu una cassa:

Venite, bimbi, hopronta una sorpresa!

 

Noi l'aiutiamo quelpeso a portare.

Ci guarda e dellacassa apre il coperchio,

ci dice di sederci epazientare

e noi ci disponiamotutti in cerchio.

 

Uomini, donne,bestie ed una grotta.

Maria e Giuseppe, unbue e un asinello.

I Magi ed i pastoritutti in frotta

E in una luce appareil Bambinello.

 

E dai muriscompaiono le crepe.

Noi freddo e famenon sentiamo più.

Ci riscalda ilcalore del Presepe

E ci saziamo nel vederGesù.

 

Antonio Giordano


 TERZO PREMIO (Ex aequo)

Fedi  di Bruno Salvatore Lucisano

 

Motivazione del Dott. VincenzoTavernese.

 

Inun dialetto ruvido che incarta le parole con le sue note cupe, dominaperentorio il comando di restare fermi, con gli occhi fissi alla luce  che è pace, l'invito ad inginocchiarsidavanti alla Croce. Qualunque agitazione, tormento, lamento rimbombi nell'animofino a soffocare, basta guardare in alto, superare le distanze meschine deldolore umano e delle disgrazie di tutti i giorni. Al di là della lotta che fastringere i denti, al di là delle lacrime e del veleno che intossica,  la Fede ci attende in alto, dove i cieli sonopuliti e tutto è un ristoro, per accoglierci nell'abbraccio del sonno.

 

FEDI

Rrestatìfermi, guardati jjà luci,

Stativizzitti e nu postu di paci

Nginojjatividavanti jjà Cruci

Stratajiana senza fossi né straci.

 

Sinu lamentu nto cori ndaviti

Sinu turmentu nta l'anima sona

Guardatisempr'a ll'artu ca viditi

Nucielu jiaru senza lampi e trona.

 

Novi rrenditi e guardati avanti

Tenitichijja luci nu traguardu

Enon penzati ca estì distanti

Nonpenzati ca esti troppu tardu.

 

Stringitipugna e denti e masticati

Punìvelenu e lacrimi mbivìtì

Equandu a notti stanchi vi curcati

E'luci jiara, è a Fedì: dormiti.

 

 

 

 

 

FEDE

 

Restatefermi, guardate quella luce,

statezitti è un posto di pace

inginocchiatevidavanti quella Croce

stradapiana senza buche né pietre.

 

Seavete nel cuore un lamento

seun tormento rimbomba nell'anima

guardatesempre in alto che vedete

uncielo chiaro senza lampi e tuoni.

 

Nonvi arrendete, guardate avanti,

tenetequella luce un traguardo

nonpensate che sia distante

nonpensate che sia troppo tardi.

 

Stringetepugna e denti e masticate

ancheveleno e lacrime bevete

equando la notte, stanchi, vi coricate,

èluce chiara, è la Fede: dormite.

 

Bruno Salvatore Lucisano


TERZO PREMIO (Ex aequo)

 Il tuodomani di MirellaDe Cortes

 

Motivazione della Prof.ssa PaolaRadici Colace

 

Lapoesia vive tirata sulla retta del tempo, tra i ricordi di ieri, l'oggi, ildomani. La quantità che riemerge indica che il protagonista è un uomo, che havissuto già una gran parte della sua vita. Ma la panchina riscaldata dal soleche fa da contesto a questa carrellata, nasconde anche un'inquietante realtà:un bruco sonnecchioso, che attende il domani per  diventare farfalla. Risposta ben differenteper il vecchio, il cui domani è già tramonto, fine della danza, un libro giàletto, una candela che si sta spegnendo: ma anche a lui, sembra paradossale,mancano come al bruco due paia d'ali per volare leggero nell'eternità. Tantodiversi, eppur così vicini.

 

ILTUO DOMANI

 

Riemergono iricordi,

ad uno ad uno

e fan di te soltantoun uomo vecchio,

e la tua età li scruta silenziosa

un po' beffarda unpo' clemente

e li accarezza,muta,

come fa il vento, d'inverno,con le foglie.

Su una panchinaaddormentata al sole

c'è solo un bruco afarti compagnia

pare assopito oforse è li che attende

il suo domani

per diventarfarfalla e volar via.

 

 

 

 

 

Il tuo domani,invece, è già tramonto

è un tempo ballerinoa fine danza,

un libro letto, unafiammella fioca

che si consuma

fra le paretispoglie di una stanza.

Ma i tuoi ricordisono vivi e veri

son nodi,fiori, spine, son dovunque

sparpagliati inmezzo ai tuoi pensieri

li tieni strettianche se fanno male,

li sposti e liriallinei come un gioco...

si vive anche così. Anche di poco.

E ora che non è più tempo di sognare

ora che vaipiegato e tutto curvo,

scambieresti queiricordi con due ali

per volar via.Per togliere il disturbo.

Allora sì, lilasceresti andare

che ormai nonservono a farti compagnia

perché in quell'ora,che senti già vicina,

sarai anche tu farfalla.

Come quel bruco

su quella panchina.

 

Mirella De Cortes


PREMIO ALLA CULTURA

All’Onorevole  GiovanniNucera,

SegretarioQuestore

delConsiglio  Regionale della Calabria eSaggista

 

Motivazione

 

L’On.leGiovanni Nucera è una persona di grandi valori umani messi in pratica con un impegno sociale affiancato a quello politico.

Vicinoall’Associazionismo cattolico, si è successivamente  accostato alle problematiche delle fascesociali più deboli con la determinazione di porre fine alle disuguaglianzesociali ed  economiche ancora presentisul nostro territorio. A tal fine si è adoperato con molti mezzi affiancandoMovimenti culturali e di Volontariato, Enti e Associazioni della  Comunità di appartenenza.

Daqui l’apertura verso la Scrittura orientata a campi  d'interesse legati  strettamente all’ambito sociale calabrese ecentrata sui suoi  problemi,  tradizioni e storia, con uno sguardo rivolto, anche, a significativi “Protagonisti” della .sua terra. L’esigenza di usare la“Parola” come segno  tangibile  dell’ “attenzione” al contesto sociale,  ha dato luogo a  varie pubblicazioni  di cui ricordiamo: Famiglia in prima fila, Storiadi un quartiere e di una Parrocchia: San Giorgio Extra, In memoria di un amico: Franco Fortugno,Don Lillo Altomonte il prete degli ultimie Reggio NewYork - andata-ritorno. Diariodi un viaggio in cui  racconta di unacalabresità portata con orgoglio tra i nostri emigranti. Sono ancora in fasepubblicazione: Origine del movimentocattolico in Calabria e “Tre pretialla ribalta - Padre Catanoso, FrancescoMottola, Carlo De Cardona.

 

Prof.ssa Emilia Serranò DegliEspositi

ComitatoScientifico del CIS della Calabria

PREMI SPECIALI

 

DonLillo Altomonte. Profeta degli ultimi e Padre dei poveri

diGiovanni Nucera

 

Motivazione della Prof.ssa PaolaRadici Colace

 

L'autore del saggio consegna alla storia concompetenza non comune la nobile figura di un sacerdote, che ha operato peroltre trenta anni nel quartiere popolare reggino di Modena, vicino ai poveri,condividendone la condizione sociale, promuovendone il riscatto umano, favorendonela crescita culturale. L'ampia documentazione che sta alla base della ricerca ela presenza di un ricco corredo iconografico permettono di sottrarre all'oblìomomenti cruciali ed eventi della Chiesa reggina, in un largo raggio storico cheillumina anche la figura di padre Gaetano Catanoso, destinato all'onore deglialtari.

 

«Non spetta a medire come e/o cosa debba essere un prete.

Ma sono semprerimasto affascinato dai ministri di Dio capaci di illuminare e testimoniare conla ricchezza delle loro opere il proprio incontro con il Signore, di favorire l'incontro tra Dio e l'uomo.

Ho sempre diffidatodei ministri di Dio interessati all'edificazione del tempio materiale, dallacostruzione di complessi teoremi ideologici incapaci di emanare il calore diDio, incapaci di trasmettere esperienze di vita vissuta, di comunicarel'abbraccio al Vangelo che ha cambiato la loro vita.

Il Vangelo ciricorda che la gente rimaneva colpita dall'insegna­mento di Gesù "perchéparlava con autorità" (Luca 4,32), perché interpretava in modo vivo evivificante le scritture.

Questo parlare edagire con autorità è segno di maturità e consa­pevolezza della missioneprofetica che ogni sacerdote porta con sé».

 

Giovanni Nucera

Lamia infanzia all'ombra di Padre Catanoso

di Giuseppe Bolignano

 

Motivazione del Prof. NicolaPetrolino

 

Due foto affiancate sulla stessa pagina: unadolescente e un anziano sa­cerdote. A fronte una scritta: Padre Catanoso è morto il 4 aprile, aveva 84 anni. Io avevo 17 anni.

Iniziacosì un'opera che non è facile definire per la sua singolarità contenutistica eformale. Non è un romanzo né una biografia. Non è un libro di ricordi né unvolume fotografico. Forse, azzardando l'accostamento, si potrebbe definire "unfilm stampato sulla carta", perché fatto di immagini fisse, che si snodanonel tempo come un racconto cinematografico accompagnato da brevi didascalie.

Infatti,sfogliando le pagine del libro, siamo rapiti in una lunga sequenza di "inquadrature"che ci fanno percepire un  universo chesi apre incantato davanti ai nostri occhi: la luminosità dei colori dellanatura calabrese, il vento che soffia tra gli alberi dell'Aspromonte o tra levecchie case di Pentidattilo,  i volti dibambini e di anziani, gli animali che faticano accanto agli uomini che lavoranola terra.

Entriamocosì nel mondo di Padre Catanoso, un mondo che assume i caratteri della santitàperché è come se fosse l'emanazione del personaggio che vi si muove consemplicità e candore.  

Alloratutto ciò che percepiamo, assume un altro senso: la natura è l'epifania di Dio,i bambini e gli anziani l'immagine di quel "Volto Santo" a cui PadreCatanoso ha dedicato tutta la sua vita, lo stesso asinello si trasforma inmetafora dell'umiltà di una vita al servizio degli altri. Anche le parole,pronunciate dal Santo, diventano vere e proprie poesie, perché attraverso diesse il messaggio evangelico, come per un altro santo, Francesco d'Assisi,diventa canto lirico dell'anima che si sente affratellata a tutte le creature.

 

 

Grazie zio,

grazie per quello che

ci hai insegnato per ciò che eri

per ciò che hai vissuto e come lohai vissuto.

 

Hai donato tempo, forze, voce

sogni, gioie, lacrime, giorni enotti ai poveri,

ai bimbi, agli anziani senzatrascurare gli altri

ed il tuo essere ed il tuo fare èstato mosso da Dio

 

Noi tipreghiamo, ti preghiamo,

quandoanche il nostro passaggio

sullaterra finirà,

diaccoglierci con il tuo sorriso,

 

lassùdove gli incontri sono eterni,

neiverdi prati del Cielo, e di portarci

aritrovare le creature che abbiamo amato

e che ci hanno amato!

 Giuseppe Bolignano

 

 

 

 S.Gaetano Catanoso da Chorio di San Lorenzo

diCarmelo Bagnato

 

Motivazione della Prof.ssa PaolaRadici Colace

 

L'autore del saggio delinea con somma maestria ilprofilo biografico, religioso, culturale del Santo chiamato con l'appellativodi Santo degli umili, dei semplici, dei piccoli. Partendo dall'infanzia e dalcontesto povero e degradato della piccola frazione di Chorio di S. Lorenzo, l'autoresegue l'attività del Santo, l'apertura di molte strutture ed asili nel territorioreggino, il suo percorso spirituale e di fede, supportandosi su un'ampiadocumentazione di storia locale, per suo merito restituita alla conoscenza ealla memoria.

 

 

«Ho conosciutopersonalmente da ragazzo Padre Catanoso. Egli giungeva  a San  Lorenzo, mio paese natio, perle solenni mes­se canonicali, in occasione dei festeggiamenti in onore di SanLorenzo Martire, Santo Patrono del paese. Altre volte, veniva a predicare inpreparazione al Na­tale o alla Pasqua. Alla notizia del suo arrivo, tuttiaccorrevano in massa, uomini e donne, picco­li e grandi, ad ascoltarlo, e nerimanevano conquistati per le pacate, dolci e paterne espressioni; sorgendo intutti il proposito di fare entrare le sue parole nel cuore di ciascuno edosservare i suoi consigli. […]Sin da allora, la sua figura, nel graveatteggiamento ieratico, di radiante dolcezza e serenità, in­duceva a grandeammirazione, che, aliena dal reverenziale timo­re, si traduceva in attrattiva,tanto che ognuno era indotto a volergli stare vicino, baciargli la mano ericevere la benedizione mediante quei continui gesti delle mani accompagnatidalle declamazioni "Deo gratias! In Domino!"».

Carmelo Bagnato

 

 

 

SanGaetano Catanoso. L'asinello di Dio

Disegni di Antonio Federico

Sceneggiatura di Rosario Surace

 

Motivazione del Prof. Nicola Petrolino

 

Sipuò fare un fumetto su un Santo?

Alladomanda sembrano rispondere gli autori di questa originale pubblicazione chehanno avuto l'idea di rappresentare la vita di Padre Catanoso attraverso illinguaggio dei cartoon.

L'esperimentorisulta perfet­tamente riuscito, perché attraverso i tratti in bianco e nerodella matita di Antonio Federico ed i testi di Rosario Surace, scorrono davantiai nostri occhi le "strisce"  cheripercorrono la vita del Santo, dalla nascita alla morte ed alla beatificazione.

San Gaetano Catanoso. L'asinellodi Dio é un raccontodolce e delicato come una fiaba, in cui la santità é vissuta come un valoreimportante da vivere come dono di Dio. In un mondo come quello di oggi in cui,troppo spesso, domina la logica dell'egoismo e del  profitto, questo fumetto lancia un messaggiopositivo, all'insegna di un amore più profondo, da vivere a piccoli passi. Ed éproprio a piccoli passi che il protagonista dal paesino di Corio arriva alseminario di Reggio e poi al sacerdozio a Pentidattilo, alla fondazione del "VotoSanto", fino alla morte ed alla beatificazione.

Grazieal linguaggio semplice, che unisce in un perfetto accordo la parola e il segnografico, questo fumetto può rivestire un importante ruolo educativo perché è ingrado di entrare in contatto con l'immaginario dei ragazzi di oggi, spessocanalizzato da altri mezzi di comunicazione massificanti ed omologanti, perfare loro capire come Padre Catanoso sia stato un vero "eroe" dellaSantità.

     

Congregazione "SuoreVeroniche del Volto Santo"

Reggio Calabria

 

 

 

 

 


INNO A SAN GAETANOCATANOSO

 

Testo: Sr. DoroteaPalamara

Musica: DonRaimondo Fiattaìlone, SDB

 

Ritornello: Tu, contemplasti sempre il Voltodei Signore;

ora che sei nella gloria dellaTrasfigurazione,

continua a pregare per i fratellinel dolore,

chiedendo al Volto Santo, pace econsolazione.

 

1.  Tu, Padre Catanoso, umile di cuore,

con la mitezza, l'umiltà e l'amore

divenisti trasparenza delSignore,

e fosti per i fratelli segno delSuo Amore.

 

2.   Tu Sacerdote, trasparenza di candore,

sguardo luminoso e seraficoardore,

riflettevi la luce di Dio nelcuore

e tutti invitavi a lodare il Signore.

 

3.  Sempre obbediente da umile servitore,

ubbidisti alle direttive di ogniPastore,

con le iniziative di preghiere edi azione,

promuovesti nei fratelli l'Amoredel Signore.

 

4.  E lungo il tuo ministero di santo sacerdote

Vedestiil volto addolorato dei Signore

E pensasti al progetto "Riparazione"

E tu volesti chiamarti "asinellodel Signore".

 

5.  Tu sentinella fosti di preghiera viva;

tucol tuo spirito forte di abnegazione,

tusalvasti i fratelli caduti in errore:

tusegno sicuro di riconciliazione.

 

 

6.  Hai voluto unirti ad ogniRiparazione

Diquel Volto che sul Calvario là fu sfigurato,

edin ogni uomo sofferente e abbandonato

vittimati sei fatto con Cristo Redentore.

 

7.   L'assillo tuo pastorale fu la Riparazione,

"itabernacoli abbandonati" tu adornasti

coltuo cuore di ministro dell'Altare

ele tue Suore Veroniche che seguono i tuoi passi.

 

8.  Uomo di fede pura e forte nelle prove,

quandocontemplavi il bel Volto del Signore

consperanza e fiducia a Lui ti abbandonavi

unitoa Gesù che soffriva sulla Croce.

 

9.  In contemplazione attento ai tuo Signore

LeVeroniche che tu sognasti, le spose di Cristo,

comemissionarie dell'Amore che ci salva,

mentredà consolazione all'uomo rifiutato.

 

10. Tu semplice e cordiale, tu paneprofumato

Nellapreghiera nell'azione e nelle parole

Tustrumento ricercato della pace,

perchétu nei fratelli vedevi il Signore.

 

11. La tua preghiera a Gesù Sacramentato,

iltuo "Deo gratias!" che sgorgava dal cuore,

fuil grido di riconoscenza trasognato

aDio che in te operò "meraviglie"

 

12. Noi insieme ai Santi cheinneggiano al Signore

Acclamiamoa San Gaetano, riflesso di Cristo,

checon noi cammina e ci indica la via,

       e sussurra al nostro cuore: "Su,guarda verso il Cielo!"

 


Indice

 

Presentazione della Dott.ssa Loreley Rosita Borruto

 

p.5

Presentazione dell'Arcivescovo Vittorio Mondello

 

p.9

Presentazione della Prof.ssa Paola Radici Colace

 

p.10

Intervento di Madre Tiziana Codello (Superiora generale)

 

p.12

Intervento della Sr. Dorotea Palamara

 

p.13

Intervento di Don Domenico Marturano

 

p.15

Intervento  del Dott  Giuseppe Scopelliti   

 

p.16

Intervento  del Dott.  Francesco Talarico

 

p.17

Intervento  del Dott.  Giuseppe Raffa

 

p.18

Intervento del Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo

 

p.19

Intervento della Prof.ssa Annalisa Saccà

 

p.20

Intervento del Prof. Nicola Petrolino

 

p.21

Commissione giudicatrice del Premio

 

p.22

Elenco dei premiati e segnalazioni speciali

 

p.24

Saggi premiati e motivazioni

 

p.27

Opere di narrativa premiate e motivazioni

 

p.31

Poesie premiate e motivazioni

 

p.34

Premio alla Cultura

 

p.42

Premi speciali

 

p.43

Inno a San Gaetano Catanoso di  Sr. Dorotea Palamara

p.49

 

 

Pubblicato il 2/6/2013 alle 23.52 nella rubrica Cinema.

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