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Maestro Pier Francesco Pingitore (Regista, autore e fondatore del Bagaglino)

Pier Francesco Pingitore

Pier Francesco Pingitore, che gli amici hanno sempre chiamato «Ninni», nasce a Catanzaro, ma lascia la cittadina calabrese quando ha appena due anni con la sua famiglia che si trasferisce a Roma.

A trentun’anni è redattore capo del settimanale Lo Specchio e, insieme a Mario Castellacci che lavorava al Giornale radio della Rai, a Luciano Cirri giornalista del Borghese e a Piero Palumbo, dà vita, nell’autunno del 1965, alla compagnia del Bragaglino, in onore del famoso animatore del Futurismo Anton Giulio Bragaglia, nome successivamente corretto in Bagaglino a causa di un’ingiunzione degli eredi dell’artista che era scomparso cinque anni prima.

Tra i primi artisti che entrano nella compagnia ci sono Oreste Lionello, Pino Caruso, Tony Cucchiara, Nelly Fioramonti, successivamente Enrico Montesano, Gianfranco D'Angelo, Leo Gullotta e soprattutto la cantante Gabriella Ferri che diventa la prima donna dello spettacolo. Nei primi sette anni del Bagaglino vanno in scena ventidue spettacoli originali, una memorabile crociera tournée in veliero e una turnè in tutte le maggiori città italiane.

Nell'ottobre 1972, dopo un’ininterrotta attività di successi, il cabaret - da allora in poi firmato dalla coppia Castellacci e Pingitore - si trasferisce tra gli stucchi, le specchiere e il decoro liberty di quello che è stato l'antico e glorioso cafè-chantant romano: il Salone Margherita, il teatro da dove, agli inizi del secolo, Ettore Petrolini ha lanciato il suo Nerone e cantato I salamini e da dove Filippo Tommaso Marinetti ha indetto le prime serate futuriste e ha declamato le sue "parole in libertà".

Otto anni dopo, nel 1973, Dove sta Zazà diventa il primo spettacolo del Bagaglino, trasmesso in diretta dalla Rai con la regia di Antonello Falqui.

Chiusa la stagione televisiva di Dove sta Zazà, il Bagaglino continua ad animare le stagioni del Salone Margherita. E al teatro si aggiunge anche il cinema. Pingitore dirige, infatti, molti film, portando sullo schermo gli attori del suo cabaret.

Alla fine degli anni Ottanta arriva lo spettacolo televisivo Biberon, il martedì, in prima serata su Rai Uno, ed è subito un successo, che in poco tempo raggiunge e supera i dieci milioni di spettatori, e si protrae negli anni. Con una formula completamente nuova per la TV, Pingitore, mette in scena non solo delle subret, come Pamela Prati e Valeria Marini, ma anche una serie di imitatori di politici che si fanno beffa del Palazzo reale, con l'animazione di un conduttore-mattatore come Pippo Franco coadiuvato da Leo Gullotta e Oreste Lionello e da poliedrici attori come Martufello e i reggini Battaglia e Misefari.

Nel 1995, il Bagaglino si trasferisce a Mediaset, diventando simbolo della satira nazional popolare, da Champagne a Bellissima, passando per Bucce di banana, Marameo, Miconsenta.

Anche quando, nel settembre del 2011 il Bagaglino termina la sua vita teatrale, Ninni Pingitore, artefice inesauribile di innumerevoli spettacoli, rimane il legittimo depositario di una originale tradizione teatrale composta da ironia politica popolaresca, una trascinante farsa plautina e una accattivante messa in scena che resterà a lungo nell'immaginario collettivo italiano del Novecento.


Pier Francesco Pingitore a Reggio Calabria - 23 gennaio 2013

Pubblicato il 30/1/2013 alle 10.45 nella rubrica Comitato Scientifico.

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