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Il “Centro Internazionale Scrittori della Calabria”, deriva dalla sezione Calabrese dell’Unione Nazionale Scrittori. L’obiettivo dell’Associazione è di promuovere e divulgare, ad ogni livello sociale e culturale, l’interesse per la letteratura, l’arte e la creatività nelle loro variegate espressioni, con particolare attenzione sia alla Calabria, come area territoriale, in un’ampia prospettiva che pone la cultura come elemento fondante, nel processo di internazionalizzazione e di integrazione europea, sia alla difesa dell’identità culturale italiana nel sistema di globalizzazione del sapere e dell’economia. Il “Centro Internazionale Scrittori della Calabria” è associato alla “Universitas Montaliana di Poesia di Maria Luisa Spaziani” e al “Gruppo Cultura Italia” a cui appartengono molti grandi della cultura italiana.


 

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1 gennaio 2016

Masaccio: primo grande protagonista della rivoluzione pittorica del Rinascimento

Masaccio: il primo grande protagonista della rivoluzione pittorica del Rinascimento

Nel contesto del ciclo di incontri “Invito alla bellezza” e con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale della città di Reggio Calabria, l’Assessorato alla Cultura del comune di Reggio Calabria e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria hanno promosso “Masaccio: il primo grande protagonista della rivoluzione pittorica del Rinascimento”. L’incontro si è tenuto nella suggestiva cornice della Pinacoteca di Reggio Calabria, luogo magico, dove si può visitare e conoscere il suo numeroso e pregevole patrimonio artistico. La manifestazione, seguita da un numeroso pubblico, ha avuto inizio con l’intervento della dott.ssa Daniela Monteleone, funzionario tecnico Responsabile Pinacoteca Civica comune di Reggio Calabria, che ha portato i saluti della dott.ssa Patrizia Nardi, Assessore alla Cultura, assente per impegni istituzionali. Ha introdotto la conversazione la dott.ssa Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis, che ha tracciato un breve excursus biografico di Tommaso di Ser Giovanni di Mone, detto Masaccio (1401-1428), nato da una famiglia discendente da falegnami e mobilieri, ossia di cassai, secondo il termine dell’epoca che diviene il cognome del casato. La nascita si fa risalire al 21 dicembre del 1401 nella cittadina di Castel San Giovanni, oggi San Giovanni Valdarno. La sua influenza sul mondo artistico rinascimentale è assoluta. L’arte di Masaccio pur compresa in solo un lustro raggiunge un alto valore estetico. Attraverso la proiezione di slides lo studioso d’arte dott. Salvatore Timpano, componente del Comitato Scientifico del CIS, ha relazionato sulla vicenda artistica ed umana del grande protagonista del Rinascimento, tratteggiando il periodo storico - artistico della Firenze del XIV e XV secolo, periodo in cui si è formato il maestro. Il relatore ha inoltre illustrato i vari aspetti delle opere dell’artista: le sue opere giovanili, la Cappella Brancacci, la Pala di Pisa, la Trinità di Santa Maria Novella, sostenendo che la pittura di Masaccio è tenuta in grande considerazione per le innovazioni spaziali, per la sua saldezza e la sua altissima poesia ed è considerata il cardine del primo ‘400 figurativo. Masaccio, studiando le opere di Giotto che fu uno dei primi pittori a dare massa corporea e caratterizzazione fisionomica realistica alle figure umane, si concentra sulla forza espressiva delle figure, solidamente inserite negli spazi urbani o paesaggistici, arricchendo così la lezione di Giotto con le conquiste delle regole geometriche della rappresentazione della profondità. Nella Firenze di Brunelleschi e Donatello si apre alla sobrietà, alla solidità delle figure, ad un essenziale realismo e alla conquista della prospettiva. A tutt’oggi l’elogio sul grande pittore del Rinascimento che morì a soli 27 anni è fondato sulla essenzialità e modernità delle sue opere.

   Salvatore Timpano - Daniela Monteleone - Loreley Rosita Borruto


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permalink | inviato da ciscalabria il 1/1/2016 alle 19:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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