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Il “Centro Internazionale Scrittori della Calabria”, deriva dalla sezione Calabrese dell’Unione Nazionale Scrittori. L’obiettivo dell’Associazione è di promuovere e divulgare, ad ogni livello sociale e culturale, l’interesse per la letteratura, l’arte e la creatività nelle loro variegate espressioni, con particolare attenzione sia alla Calabria, come area territoriale, in un’ampia prospettiva che pone la cultura come elemento fondante, nel processo di internazionalizzazione e di integrazione europea, sia alla difesa dell’identità culturale italiana nel sistema di globalizzazione del sapere e dell’economia. Il “Centro Internazionale Scrittori della Calabria” è associato alla “Universitas Montaliana di Poesia di Maria Luisa Spaziani” e al “Gruppo Cultura Italia” a cui appartengono molti grandi della cultura italiana.


 

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7 ottobre 2012

GIACOMO LEOPARDI: STORIA DI UN'ANIMA

Definire gli aspetti più reconditi del grande Io lirico leopardiano sarà il fil rouge lungo il quale si articoleranno una serie d'incontri animati dall'estro interpretativo della Prof.ssa Mila Lucisano.

Il primo incontro, promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria si è tenuto venerdì 5 ottobre presso la libreria Culture, via Zaleuco di Reggio Calabria. La Lucisano, attraverso la sua relazione, ha fornito una chiave di lettura rispetto alla multiforme materia di studio nata intorno ai versi del grande Recanatese. Sono stati esaminati preliminarmente i contesti sociali e storici, nonché la stessa vita condotta nel "natio borgo selvaggio". Con i prossimi incontri verrà esaminata la formazione culturale e filosofica del Leopardi, vista la persistenza di temi "antichi" nelle immortali pagine del genio romantico per eccellenza.




            Libreria Culture 5 ottobre 2012 - Loreley Rosita Borruto - Mila Lucisano




                                          Loreley Rosita Borruto - Mila Lucisano




                                      Libreria Culture di Reggio Calabria - 5 ottobre 2012




                                                      Reggio Calabria 5 ottobre 2012




                                               Loreley Rosita Borruto - Mila Lucisano




                                                        Libreria Culture di Reggio Calabria




                                         Intervento di Domenico Antonio Sgrò




                                                         Intervento di Giuseppe Palamara




                                              Intervento di Salvatore Saffioti




                                                         Intervento di Cetty Scopelliti




                                                     Intervento di Giuseppe Aprile




                                                     Intervento di Rodolfo Chirico




                                                    Reggio Calabria 5 ottobre 2012

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Articolo di Mila Lucisano

“Giacomo Leopardi : storia di un'anima”

Il dolce miele non si fabbrica dalle industriose, pazienti, buone virtuose api, senza indicibili tormenti di quelle fibre delicatissime, senza strage spietata di teneri fiorellini! (dallo Zibaldone). Giacomo Leopardi e la sua poesia tragica eppur amata animano da sempre un articolato e dialettico dibattito critico e, dunque, venerdì 5 ottobre presso la Libreria Culture si è tenuto il primo dei seminari di studio programmati per la stagione invernale dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria. La Prof.ssa Mila Lucisano, critico letterario e docente presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, ideatrice del ciclo, ha dato così inizio alla pregevole iniziativa culturale, esaminando preliminarmente i contesti sociali e storici, nonché la stessa vita condotta nel "natio borgo selvaggio". L'articolata relazione ha inteso esaminare la formazione culturale e filosofica del Leopardi. Si è riuscita così a fornire una chiave di lettura rispetto alla multiforme materia di studio nata intorno ai versi del grande Recanatese, avvalendosi anche di significativi contributi tratti da I Canti e dalle Operette morali. Nell'Io lirico del grande poeta, questo l'incipit della relazione, si trovarono a convivere fattori ambientali e sociali, quali l'atmosfera affettivamente carente, formazione isolata e solitaria, la cultura dell’ambiente recanatese e la sensibile e la vivace intelligenza. A ciò, per come è stato abilmente rimarcato dalla relatrice, si devono correlare la crisi dell’illuminismo e la perdita d’identità e di funzione politico-civile dell’intellettuale. La pregevolezza della poesia leopardiana si rende godibile ed intellegibile, soltanto se si sgombra il campo della ricerca e dell'interpretazione critica dalle frettolose indagini. A tal fine, la prof.ssa Lucisano ha voluto, pertanto, rivisitare le fasi del pessimismo leopardiano, spesso letto in maniera fuorviante e lontana dalle implicazioni filosofiche, così congeniali all'Io lirico del poeta. Dal pessimismo individuale, a quello cosmico, passando per la fase del pessimismo storico, si è giunti al Titanismo de La Ginestra, commovente nella sua cruda lettura del presente e parimenti edificante nella sua istanza di solidarietà umana. L’etica della solidarietà fu infatti il tema centrale dell'ultima poesia del Leopardi, da leggersi come messaggio indirizzato sia ai contemporanei sia ai posteri, contro l’empia Natura e le superbe fole del secol superbo e sciocco. La serata è stata densa di stimoli e di attualizzazioni del messaggio poetico e a prova di ciò si sono succeduti numerosi interventi da parte del folto pubblico, accorso al richiamo degli eterni versi. Vien da dire, che è possibile dunque parlare di poesia e non cadere nella retorica della lettura sterile ed acritica. La relatrice si è piacevolmente prestata alle domande stimolanti dei giovani e dei maturi cultori del genere presenti in sala, ripromettendosi di proseguire nella ricerca e nell'esame delle chiavi di lettura ancora remote. Vi saranno, come si è già detto, successivi incontri sulle singole tematiche leopardiane e l'auspicio della relatrice e di Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS, è che si instauri un rapporto sempre più naturale eppur alto fra i grandi della nostra tradizione e gli uomini di oggi, superando la limitatezza e l'oscurantismo etico e culturale di questi tempi.



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permalink | inviato da ciscalabria il 7/10/2012 alle 2:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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