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Il “Centro Internazionale Scrittori della Calabria”, deriva dalla sezione Calabrese dell’Unione Nazionale Scrittori. L’obiettivo dell’Associazione è di promuovere e divulgare, ad ogni livello sociale e culturale, l’interesse per la letteratura, l’arte e la creatività nelle loro variegate espressioni, con particolare attenzione sia alla Calabria, come area territoriale, in un’ampia prospettiva che pone la cultura come elemento fondante, nel processo di internazionalizzazione e di integrazione europea, sia alla difesa dell’identità culturale italiana nel sistema di globalizzazione del sapere e dell’economia. Il “Centro Internazionale Scrittori della Calabria” è associato alla “Universitas Montaliana di Poesia di Maria Luisa Spaziani” e al “Gruppo Cultura Italia” a cui appartengono molti grandi della cultura italiana.


 

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30 gennaio 2013

"OMAGGIO A LUCREZIO" - Relatore Prof. Daniele Macris

Nel contesto del ciclo di manifestazioni “Quattro passi … nel mondo antico …” il Centro Internazionale Scrittori della Calabria ha promosso il quinto incontro: “Omaggio a Lucrezio”. Il ciclo di conferenze, ideato dalla prof.ssa Maria Quattrone, si prefigge di fare conoscere il mondo antico, latino e greco in particolare attraverso alcuni autori che rappresentano – se così si può dire – “Voci significative dello stesso. Dopo l’introduzione di Maria Quattrone, già Dirigente Scolastico del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria, ha relazionato il prof. Daniele Macris, docente di Latino e Greco al Liceo “Maurolico” di Messina, segretario del “Centro Ellenico dello Stretto” (C.E.D.S.). Al dibattito, coordinato da Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, sono intervenuti Emilia Serranò Degli Espositi, Franco Iaria, Andrea Audino.




                                        Loreley Rosita Borruto - Daniele Macris - Maria Quattrone




                                          Libreria "Culture" - 28 gennaio 2013




                                     "Omaggio a Lucrezio" - Libreria "Culture" - Reggio Calabria




                                             Libreria "Culture" - 28 gennaio 2013




                                                Libreria "Culture" - 28 gennaio 2013




                                                       Libreria "Culture" 28 gennaio 2013




                                       Loreley Rosita Borruto - Daniele Macris




                                                        Danile Macris - Maria Quattrone




                 



                                    Interventi Franco Iaria e Emilia Serranò Degli Espositi




                                                     Intervento di Andrea Audino






                                              Reggio Calabria 28 gennaio 2013


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ARTICOLO

Il CIS della Calabria ha promosso “Omaggio a Lucrezio”

sesto incontro del ciclo “Quattro passi … nel mondo antico”

Nei locali della libreria “Culture” si è svolto il quinto incontro del ciclo “Quattro passi … nel mondo antico” promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dedicato alla conoscenza/riflessione dell’opera dei maggiori autori classici, latini e greci. Dopo il saluto della presidente del CIS della Calabria, dott.ssa Loreley Rosita Borruto e una breve introduzione della prof.ssa Maria Quattrone, già Dirigente Scolastico del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria, ideatrice del percorso, sul tema della serata “Omaggio a Lucrezio”, ha relazionato il prof. Daniele Macris, docente di latino e greco presso il Liceo “Maurolico” di Messina, oltre che dottore di ricerca e cultore di lingua neogreca, filologia classica e bizantina. Scarse e incerte le notizie, pervenute attraverso la tradizione, sulla vita di Lucrezio, che secondo Concetto Marchesi avrebbe composto il suo poema “De rerum natura” per “intervalla insaniae ”, cioè in momenti di lucidità o di lucida follia, a lui procurata da pozioni e filtri magici. Attraverso un rapido excursus sulla vita politica, sociale dell’epoca il prof. Macris ha evidenziato quanto rivoluzionario fosse il tentativo di Lucrezio di introdurre in Roma e nei circoli colti della capitale l’epicureismo e la filosofia naturalistica greca. L’epicureismo con la finalità dichiarata di ricerca della felicità e del piacere e nello stesso tempo la strategia del “vivi nascosto” cioè lontano dai dolori e dalle passioni, ben si adattava al mondo greco, nel particolare momento in cui la polis si avviava verso un rapido declino. Ma la filosofia epicurea non poteva tanto facilmente attecchire nel mondo romano e presso il ceto politico – culturale del I secolo a. C. in cui tra otia e negotia, la prevalenza era riservata ai negotia, cioè agli affari, ai traffici, ai commerci, alle conquiste, alle battaglie politiche etc. Lucrezio – sostiene Macris – vuole liberare l’umanità dalla paura degli dei e della morte e pertanto, egli costruisce un poema in sei libri di articolata e studiata simmetria tra le parti, di grande fascino, in cui dà prova non solo di una profonda conoscenza filosofica, ma riesce a tradurre la filosofia in versi e in poesia favorendo un lungo processo di maturazione della lingua intellettuale e creando grazie alla stessa un quadro di rara potenza ed efficacia. Egli rivitalizza l’idioma nativo di Roma e diffonde la filosofia di Epicuro e nel contempo l’atomismo di Empedocle e di Democrito. Rielabora ,inoltre, tutta l’esperienza poetica latina prefigurandosi l’ambizioso obiettivo di essere araldo della verità, di indurre l’uomo e il lettore a liberarsi dalle superstizioni per accettare la semplice e fisica realtà delle cose individuata da Democrito ed Empedocle. La trattazione è stata accompagnata dalla lettura metrica di passi di grande fascino dell’inno a Venere e stralci della parte finale dell’opera dedicata alla peste di Atene e da momenti interessanti che hanno illustrato altri aspetti dell’opera lucreziana, dalla fortuna dell’autore nel mondo latino (Cicerone, Papinio Stazio, Marco Aurelio) all’interesse da parte di filosofi e scrittori dell’Ottocento, fino alle interpretazioni di derivazione marxista del poema.


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permalink | inviato da ciscalabria il 30/1/2013 alle 2:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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